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ago
04

CULTO (Luoghi).TEMPLI. La MOSCHEA di Roma

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A cura della Direzione dei Bed & Breakfast "A home for holiday" e "A room for holiday" di Roma Centro

Aggiornato al 17 aprile 2012

 

CULTO (Luoghi).

TEMPLI

 

La Moschea di Roma

 

La Moschea e il Minareto

 

DOVE: Viale della Moschea 85

 

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  • Si trova nella zona nord della Città, vicino Villa Ada
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  • E' a più grande moschea europea.
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  • Inaugurata nel 1995, rappresenta per i musulmani della capitale un importantissimo punto di riferimento.
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  • Sede del Centro culturale islamico d'Italia.

 

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A cura della Direzione dei Bed and  Breakfast

"A room for holiday" e "A home for holiday" di Roma Centro,

17 aprile 2012

 

A cura della Direzione dei Bed & Breakfast "A home for holiday" e "A room for holiday" di Roma Centro

Aggiornato al 17 aprile 2012 

 

CULTO (Luoghi)

 

Templi non cattolici.

 

 

La Sinagoga di Roma

 

Tempio Maggiore di Roma

 

Lungotevere Cenci, di fronte all’Isola Tiberina, nel centro storico

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il Tempio Maggiore di Roma è una costruzione di arte assiro-babilonese e di stile liberty, risalente ai primi anni del Novecento (1901-1904)

Mostra immagine a dimensione intera

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Seppur non l’unica chiesa ebraica, è il punto di riferimento degli ebrei romani.

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Uno dei più grandi Templi d'Europa nella zona dell' ex ghetto ebraico.

  • L'edificio ospita anche gli uffici della Comunità Ebraica di Roma, l'Ufficio Rabbinico, il bagno rituale, il Tempio Spagnolo, l'Archivio Storico e il Museo Ebraico di Roma

 

 

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A cura della Direzione dei Bed and  Breakfast

"A room for holiday" e "A home for holiday" di Roma Centro,

17 aprile 2012

lug
30

CULTO (Luoghi). Templi non cattolici. CHIESE EVANGELICHE

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A cura della Direzione dei Bed & Breakfast "A home for holiday" e "A room for holiday" di Roma Centro

Aggiornato al 17 aprile 2012

 

CULTO (Luoghi). Templi non cattolici.

 

 Alcune CHIESE EVANGELICHE

 

 

 

- Chiesa episcopale americana, Chiesa di San Paolo dentro le Mura, Saint Paul within the Walls, Via Nazionale 

Esterno

  • È la chiesa anglicana episcopale d’America, la prima non cattolica costruita a Roma dopo l’Unità d’Italia.
  • .
  • Luogo di eventi musicali.

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- Chiesa evangelica a Roma, All Saints of Rome, Via del Babbuino 153

  • raro esempio di architettura neo gotica
  • non è più soltanto la "chiesa inglese", ma punto di riferimento per il mondo anglicano.

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- Chiesa di Sant'Andrea, Church of Scotland, via XX Settembre 7

 

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- Chiesa valdese di Piazza Cavour

  • Chiesa Evangelica Valdese, Piazza Cavour 32

 

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- Chiesa evangelica, via Britannia, 70 (a 5 minuti a piedi dal B&B)

- Chiesa di Cristo, Via Sannio 67 (a 5 minuti a piedi dal B&B)

 

 

 

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A cura della Direzione dei Bed and Breakfast

"A home for holiday" e "A room for holiday" di Roma Centro,

17 aprile 2012

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A cura della Direzione dei Bed & Breakfast “A home for holiday” e “A room for holiday” di Roma Centro

Aggiornato al: 30 luglio 2010

 

Santuario-Basilica di

Nostra Signora delle Grazie e Santa Maria Goretti

6 luglio 2010

 DOVE. Nettuno

COME ARRIVARE. Treno Roma-Nettuno, da Stazione Termini, capolinea Nettuno

Ricorre oggi il 108esimo anniversario della morte di Santa Maria Goretti, la piccola morta nella cittadina del tridente il 6 luglio 1902, canonizzata il 24 giugno 1950 da Papa Pio XII.

Il Santuario-Basilica di Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti sorge dove una volta era stata la chiesina dell’Annunziata.Fu edificato nel 1914, per volontà dei Padri Passionisti e con il sostanzioso sostegno economico di papa Pio X.

La tradizione vuole che l’effige della Madonna sia giunta in questo luogo nel 1550 proveniente dall’ Inghilterra, dove, per lo scisma anglicano dichiarato da Enrico VIII, monasteri e chiese furono confiscati e le statue dei santi distrutte. Alcuni marinai caricarono sulla loro nave, diretta a Napoli, la statua di una Madonna e di altri santi, nel tentativo di sottrarli alla furia iconoclasta.

A causa di una tempesta di inaudita violenza, il battello approdó sulla costa di Nettuno, davanti la foce del fiume Loricina.

La statua lignea della Madonna fu scaricata e consegnata ai preti della chiesetta che sorgeva nei pressi.

L’arrivo della Madonna sulle coste di Nettuno fu interpretato come volontà di Nostra Signora delle Grazie di restare in questo luogo.

Con la statua della Madonna, furono sistemate nella stessa chiesetta le statue di San Sebastiano e di San Rocco.

Alla Madonna delle Grazie, oggetto di un fervente culto, è dedicata in maggio una festa, durante la quale la statua è trasportata nella Chiesa Collegiata di San Giovanni e poi ricondotta nella sua sede dopo una settimana.

Nel 1888 i Padri Passionisti presero in custodia la Chiesa.

Lavori di restauro e ampliamento sono stati eseguiti nel 1912, nel 1931 e nel 1996.

L’attuale Santuario è composto da un piano superiore, dedicato alla Madonna e ai due santi Sebastiano e Rocco e da una cripta, che dal 1929 custodisce le spoglie di Santa Maria Goretti.

 (vedi Nettuno. Speciale Visite in un giorno)

A cura della Direzione dei Bed and  Breakfast

“A room for holiday” e “A home for holiday” di Roma Centro,

30 luglio 2010

A cura della direzione dei Bed & Breakfast "A home for holiday" e "A room for holiday" di Roma Centro

Aggiornato al 15 aprile 2012

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CATACOMBE

vicine al B&B

 

Il "Pellegrinaggio delle Sette Chiese" comprendeva il percorso delle

  • - Basiliche più importanti di Roma (vedi Basiliche Papali) ed
  • - altri luoghi di culto, tra i quali le Catacombe di San Sebastiano.

Secondo questo itinerario:

  • - San Pietro, San Paolo fuori le Mura,
  • - Catacombe di San Sebastiano, San Giovanni in Laterano,
  • -  San Lorenzo fuori le mura e Santa Maria Maggiore.

 Columbario

CATACOMBE nella storia

Nei dintorni di Roma vi sono 69 catacombe e migliaia di tombe.

La legge dell’antica Roma vietava infatti, per motivi sanitari, di seppellire i morti all’interno della città. Le strade consolari erano fiancheggiate dai bei sepolcri dei patrizi, i quali in genere venivano cremati e le cui ceneri venivano conservate in urne.

I primi Cristiani, invece, ritenevano di doversi tenere pronti per la resurrezione e quindi venivano sepolti senza essere cremati in grotte sotterranee scavate nel tenero tufo.

Attualmente si ritiene che per i primi Cristiani le catacombe non fossero rifugi in cui ripararsi dalle persecuzioni, bensì luoghi dove riunirsi per onorare i morti – specialmente martiri e Papi – solitamente con banchetti.

Le Catacombe a Roma sono databili tra il III ed il IX secolo d.C., secoli nei quali furono particolarmente attive e numerose le comunità cristiane presenti sul territorio della capitale.

 I martiri furono perseguitati in maniera particolarmente feroce dagli imperatori Decio e Valeriano, negli anni 250 e 257, e Diocleziano, nel 303: prima sepolti come normali defunti, in seguito al riconoscimento ufficiale del Cristianesimo ad opera di Costantino, le loro tombe iniziarono ad essere oggetto di pellegrinaggi.

Nell'antichità le catacombe erano conosciute semplicemente col nome di in catacumbas, termine greco composto di due parole, katà e kymbe, che letteralmente significa presso le cavità. In effetti ancora oggi, lungo la Via Appia Antica, nei pressi del cimitero, è possibile riscontrare un forte avvallamento del terreno.

 Scendere nelle Catacombe è come rivivere l’esperienza dei primi cristiani, tornare alle radici della cristianità

 

Via Appia Antica, fu detta la la "regina viarum"

e il suo caratteristico basolato

  • è ancora visibile e transitabile a piedi

 

Le Strade romane: la Via Appia Antica, Roma L'immenso complesso di strade realizzate dai Romani rappresentano un'opera di straordinaria ingegneria. Con i loro complessivi 100.000 chilometri sono certamente il monumento più 'lungo' che ci è arrivato e il più grande contributo di Roma allo sviluppo della civiltà. Le strade rappresentavano per Roma uno strumento fondamentale e indispensabile all'espansione e al controllo dell'impero. I tracciati quasi sempre rettilinei di questi lunghissime arterie – che a volte ripercorrevano antiche vie, come nel caso della Via Salaria, la strada dove si trasportava il Sale – erano percorsi dagli eserciti, ma anche da commercianti, corrieri o comuni viandanti.

 
Oggi la Via Appia è la Strada Statale 7 (SS7), Roma-Brindisi:
  •  in rosso l'Appia Antica, in blu l'Appia Traiana

 

 

 

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CATACOMBE DI SAN SEBASTIANO

DOVE: Via Appia Antica n. 136 (COME ARRIVARE: bus 218, da Piazza San Giovanni, direzione Via Appia Antica

VISITA: dalle 8,30-12 e dalle 14,30-17 (5 euro) – CHIUSE LA DOMENICA) tel. 06 788 7035 fax 067843745

 Il cimitero sotterraneo, chiamato di san Sebastiano solo con l'Alto Medioevo, era inizialmente denominato in memoria apostolorum (dal III sec.), toponimo legato alla presenza nella catacomba, per un certo periodo, delle reliquie degli apostoli Pietro e Paolo.

La Depositio martyrum (metà del IV sec.), alla data del 29 giugno, parla infatti della ricorrenza di Pietro in catacumbas e di Paolo sulla via Ostiense. Il Martirologio Geronimiano (V sec.) ricorda, alla stessa data, la ricorrenza di Pietro in Vaticano, di Paolo sull'Ostiense e utrumque in catacumbas, Tusco et Basso consulibus (all'epoca dei consoli Tusco e Basso, nel 258).

Nel cimitero sulla via Appia, le fonti antiche documentano la presenza di tre martiri: Sebastiano, Quirino ed Eutichio, i nomi dei quali sono citati in un catalogo del VII sec. chiamato Notula oleorum, mentre gli itinerari per pellegrini dell'alto Medioevo non citano Eutichio, data la difficoltà di raggiungere la sepoltura.

Di Sebastiano, la Depositio martyrum ricorda la sua morte e la sua sepoltura il 20 gennaio in catacumbas; da alcune fonti risulta essere originario di Milano e martirizzato sotto Diocleziano; Quirino era vescovo della Pannonia; di Eutichio non si sa nulla.

La Basilica di San Sebastiano è molto bella. Vi sono conservate: la pietra con le impronte dei piedi del Cristo (che ricorda il passo apocrifo dell’episodio noto come il “Quo vadis Domine?”.) una delle frecce che colpirono San Sebastiano (nella cappella delle Reliquie).

 

 

 

 

CATACOMBE DI SAN CALLISTO

DOVE: Via Appia Antica n. 126,

COME ARRIVARE: Bus 218, dopo la chiesetta del "Quo Vadis?"

VISITA. dalle ore 8,30-12 e 14,30-17 (5 euro)CHIUSE IL MERCOLEDI' E IL MESE DI FEBBRAIO – tel. 06 513 01 51 – fax 06 513 01 567 )

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Situate nella cosiddetta area callistiana, compresa tra la via Appia Antica, la via Ardeatina e la via delle Sette Chiese, le catacombe di S. Callisto sono tra le più grandi e importanti di Roma.

Sorsero verso la metà del secondo secolo e fanno parte di un complesso cimiteriale che occupa un'area di 15 ettari di terreno, con una rete di gallerie lunghe quasi 20 chilometri, su diversi piani, e raggiungono una profondità superiore ai 20 metri. In esse trovarono sepoltura decine di martiri, 16 pontefici  (il cosiddetto "Piccolo Vaticano") e moltissimi cristiani.


Prendono nome dal diacono S.Callisto
, che, all'inizio del III secolo, fu preposto da Papa Zefirino all'amministrazione del cimitero e così le catacombe di S. Callisto divennero il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma.
Nel sopratterra sono visibili due basilichette con tre absidi, dette "Tricore". In quella orientale furono probabilmente sepolti il papa S. Zefirino e il giovane martire dell'Eucarestia, S.Tarcisio.

Il cimitero sotterraneo consta di diverse aree. Le Cripte di Lucina e la regione detta dei papi e di S.Cecilia sono i nuclei più antichi (2° sec.). Le altre regioni sono denominate di S.Milziade (metà del 3° sec.), di S. Gaio e di S. Eusebio (fine del 3° sec.), Occidentale (prima metà del 4° sec) e Liberiana (seconda metà del 4° sec) con molte cripte importanti.

 

 

CATACOMBE DI SANTA DOMITILLA

DOVE: Via delle Sette Chiese nn. 280-282

COME ARRIVARE: Bus 30, 160, 671, 714, direzione Eur: incrocio con Via delle Sette Chiese; oppure bus 714, fermata Navigatori, di qui, sulla sinistra, Via delle Sette Chiese.

VISITA: dalle ore 8:30-12 e dalle ore 14:30-17 (5 euro). Chiuse il martedì e dal 28 dicembre al 24 gennaio.tel. 065110342 / 065133956 – fax 065135461

Domitilla, alla quale si deve il nome delle Catacombe, fu moglie del console Flavio Clemente, entrambi condannati per "ateismo", lui a morte, lei all'esilio nell''isola di Ventotene per lo stesso motivo, come la nipote, Flavia Domitilla, ma sull'isola di Ponza.

Le Catacombe, interamente scavate nel tufo, come molti dei monumenti di Roma, si compongono di circa 15 km di gallerie e cunicoli, dei quali alcuni costruiti, altriti utilizzati dei condotti già esistenti.

Le sepolture in alto sono le più antiche: man mano che lo spazio terminava, si scavava in verticale e si ampliavano le gallerie, in altezza e profondità.
I loculi sono di dimensioni variabili: spesso quelli più piccoli, di forma rettangolare, ospitavano i bambini, e quelli più ampi anche più di un defunto.

I defunti venivano però sempre avvolti in un lenzuolo, e sulla chiusura del loculo venivano apposti dei simboli, o delle frasi riguardanti sè e la sua famiglia.

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N.B. Le catacombe di San Sebastiano, San Callisto e Santa Domitilla sono vicine :

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Altre catacombe a Roma

- Catacombe di S. Agnese, via Nomentana n. 349 (chiuse la domenica mattina e il lunedì pomeriggio) tel. 068610840 e

- Catacombe di Priscilla,  via Salaria n. 430 (chiuse il lunedì), tel. 0686206272.

Ultimissime notizie

A Santa Tecla, una catacomba minore e non aperta al pubblico, sono stati recentemente scoperti ritratti dei primi apostoli:

  • -  Pietro, con la barba (per la prima volta in un'icona, ritratto da solo),
  •  
  • Paolo , con i tratti del pensatore (se ne era data notizia un anno fa, quando venne alla luce),
  •  
  • - Andrea e il più giovane Giovanni (trattasi dell'icona più antica).
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Le catacombe di tutta l'Italia sono affidate alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra,

Roma,  Via Napoleone III, 1 – tel. 0039 06 446 56 10.

 Le Catacombe sono aperte tutto l'anno, tranne un giorno di riposo settimanale, e tranne un mese invernale, ai fini della manutenzione.

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A cura della direzione dei Bed and Breakfast

"A room for holiday" e "A  home for holiday" di Roma Centro,

15 aprile 2012

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A cura della Direzione dei Bed & Breakfast “A home for holiday” e “A room for holiday” di Roma Centro

Aggiornato al: 20 luglio 2010

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 SANTUARIO DEL DIVINO AMORE

 

Il Santuario di Roma 

 

DOVE: Via Ardeatina, non distante dal B&B 

COME ARRIVARE: Bus 218, da Piazza San Giovanni.

 

 

La storia del Santuario del Divino Amore non è legata ad una apparizione della Madonna, ma ad una antica immagine della Vergine in trono con in braccio Gesù Bambino, sovrastati entrambi dalla colomba simbolo dello Spirito Santo (di qui il titolo di Madonna del Divino Amore).

Il dipinto era posto su una delle torri di cinta di un antico castello, il castello dei Leoni (da cui la degenerazione in Castel di Leva), che nel 1740, anno del primo miracolo, appariva già diroccato, forse distrutto da un terremoto.

Nel 1740, in un pomeriggio di primavera, accadde il miracolo. E l’immagine della Madonna dipinta su quella torre diroccata divenne presto la meta di pellegrini, «sempre più devoti e numerosi, che ricevevano numerose grazie».

Da allora, pellegrinaggi ed ex-voto.

 

CALENDARIO PROSSIMI APPUNTAMENTI

 LA MADONNA PELLEGRINA DI FATIMA AL DIVINO AMORE
LA MADONNA DI FATIMA AL DIVINO AMORE » dall’11 al 18 luglio 2010
» DOMENICA 11 luglio 2010
Ore 17.30
Accoglienza della Madonna presso la rotonda. Con la recita del santo Rosario, la venerata statua viene portata a spalle in pellegrinaggio verso l’Antico Santuario, dove si farà una sosta con la visita all’interno del Santuario. Si prosegue, quindi verso il Nuovo Santuario passando sotto la Torre del Primo Miracolo.
Ore 19.00
Santa Messa nel Nuovo Santuario presieduta da S. E. Mons. Diego Bona, Presidente della sezione italiana dell’Apostolato Mondiale di Fatima.
 

 

» FIACCOLATA ORE 21
Lunedì 12, mercoledì 14 e venerdì 16 luglio
con la Madonna di Fatima nei viali del Santuario

» SABATO 17 LUGLIO 2010
Ore 24.00
Pellegrinaggio notturno a piedi da Roma al Santuario con la Madonna di Fatima posta su un carro addobbato.
Nel pomeriggio di domenica 18 luglio la Madonna di Fatima verrà trasferita in elicottero nella cittadina laziale di Cave.

  • La Madonna di Fatima giunse una prima volta al Santuario nel 1959, anno della Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria. Nel 1978 sostò al Santuario risvegliando la devozione mariana in tutto il popolo romano.
  •  
  • Nel 1984 Giovanni Paolo II consacrò il mondo al Cuore immacolato di Maria in Piazza san Pietro alla presenza della Madonna di Fatima che sostò per una veglia di preghiera al Santuario prima di tornare a Fatima.
  • Ritornò di nuovo al Divino Amore dal 2 al 9 luglio durante il Grande Giubileo dell’anno 2000.
  • Ogni anno la statua pellegrina della Madonna di Fatima ritorna nel Santuario.
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N.B: Non trovandosi il Santuario lontano dalle Catacombe di Via Appia Antica, si può unire la visita al Santuario a quelle 

 

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(A cura della Direzione dei Bed and Breakfast

 “A room for holiday” e “A home for holiday” di Roma Centro,

20 luglio 2010)

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