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CULTO (Luoghi). Templi non cattolici. CHIESE EVANGELICHE
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A cura della Direzione dei Bed & Breakfast "A home for holiday" e "A room for holiday" di Roma Centro
Aggiornato al 17 aprile 2012
CULTO (Luoghi). Templi non cattolici.
Alcune CHIESE EVANGELICHE
- Chiesa episcopale americana, Chiesa di San Paolo dentro le Mura, Saint Paul within the Walls, Via Nazionale
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È la chiesa anglicana episcopale d’America, la prima non cattolica costruita a Roma dopo l’Unità d’Italia.
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- Luogo di eventi musicali.
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- Chiesa evangelica a Roma, All Saints of Rome, Via del Babbuino 153
- raro esempio di architettura neo gotica
- non è più soltanto la "chiesa inglese", ma punto di riferimento per il mondo anglicano.
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- Chiesa di Sant'Andrea, Church of Scotland, via XX Settembre 7
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- Chiesa valdese di Piazza Cavour
- Chiesa Evangelica Valdese, Piazza Cavour 32

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- Chiesa evangelica, via Britannia, 70 (a 5 minuti a piedi dal B&B)
- Chiesa di Cristo, Via Sannio 67 (a 5 minuti a piedi dal B&B)
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A cura della Direzione dei Bed and Breakfast
"A home for holiday" e "A room for holiday" di Roma Centro,
17 aprile 2012
CULTO (Luoghi). CATACOMBE sulla via Appia Antica
Posted by: | CommentsA cura della direzione dei Bed & Breakfast "A home for holiday" e "A room for holiday" di Roma Centro
Aggiornato al 15 aprile 2012
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CATACOMBE
vicine al B&B
Il "Pellegrinaggio delle Sette Chiese" comprendeva il percorso delle
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- Basiliche più importanti di Roma (vedi Basiliche Papali) ed
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- altri luoghi di culto, tra i quali le Catacombe di San Sebastiano.
Secondo questo itinerario:
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- San Pietro, San Paolo fuori le Mura,
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- Catacombe di San Sebastiano, San Giovanni in Laterano,
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- San Lorenzo fuori le mura e Santa Maria Maggiore.

CATACOMBE nella storia
Nei dintorni di Roma vi sono 69 catacombe e migliaia di tombe.
La legge dell’antica Roma vietava infatti, per motivi sanitari, di seppellire i morti all’interno della città. Le strade consolari erano fiancheggiate dai bei sepolcri dei patrizi, i quali in genere venivano cremati e le cui ceneri venivano conservate in urne.
I primi Cristiani, invece, ritenevano di doversi tenere pronti per la resurrezione e quindi venivano sepolti senza essere cremati in grotte sotterranee scavate nel tenero tufo.
Attualmente si ritiene che per i primi Cristiani le catacombe non fossero rifugi in cui ripararsi dalle persecuzioni, bensì luoghi dove riunirsi per onorare i morti – specialmente martiri e Papi – solitamente con banchetti.
Le Catacombe a Roma sono databili tra il III ed il IX secolo d.C., secoli nei quali furono particolarmente attive e numerose le comunità cristiane presenti sul territorio della capitale.
Nell'antichità le catacombe erano conosciute semplicemente col nome di in catacumbas, termine greco composto di due parole, katà e kymbe, che letteralmente significa presso le cavità. In effetti ancora oggi, lungo la Via Appia Antica, nei pressi del cimitero, è possibile riscontrare un forte avvallamento del terreno.
Scendere nelle Catacombe è come rivivere l’esperienza dei primi cristiani, tornare alle radici della cristianità
Via Appia Antica, fu detta la la "regina viarum"
e il suo caratteristico basolato
- è ancora visibile e transitabile a piedi
Oggi la Via Appia è la Strada Statale 7 (SS7), Roma-Brindisi:
- in rosso l'Appia Antica, in blu l'Appia Traiana
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CATACOMBE DI SAN SEBASTIANO
DOVE: Via Appia Antica n. 136 (COME ARRIVARE: bus 218, da Piazza San Giovanni, direzione Via Appia Antica
VISITA: dalle 8,30-12 e dalle 14,30-17 (5 euro) – CHIUSE LA DOMENICA) tel. 06 788 7035 fax 067843745
Il cimitero sotterraneo, chiamato di san Sebastiano solo con l'Alto Medioevo, era inizialmente denominato in memoria apostolorum (dal III sec.), toponimo legato alla presenza nella catacomba, per un certo periodo, delle reliquie degli apostoli Pietro e Paolo.
La Depositio martyrum (metà del IV sec.), alla data del 29 giugno, parla infatti della ricorrenza di Pietro in catacumbas e di Paolo sulla via Ostiense. Il Martirologio Geronimiano (V sec.) ricorda, alla stessa data, la ricorrenza di Pietro in Vaticano, di Paolo sull'Ostiense e utrumque in catacumbas, Tusco et Basso consulibus (all'epoca dei consoli Tusco e Basso, nel 258).
Nel cimitero sulla via Appia, le fonti antiche documentano la presenza di tre martiri: Sebastiano, Quirino ed Eutichio, i nomi dei quali sono citati in un catalogo del VII sec. chiamato Notula oleorum, mentre gli itinerari per pellegrini dell'alto Medioevo non citano Eutichio, data la difficoltà di raggiungere la sepoltura.
Di Sebastiano, la Depositio martyrum ricorda la sua morte e la sua sepoltura il 20 gennaio in catacumbas; da alcune fonti risulta essere originario di Milano e martirizzato sotto Diocleziano; Quirino era vescovo della Pannonia; di Eutichio non si sa nulla.
La Basilica di San Sebastiano è molto bella. Vi sono conservate: la pietra con le impronte dei piedi del Cristo (che ricorda il passo apocrifo dell’episodio noto come il “Quo vadis Domine?”.) e una delle frecce che colpirono San Sebastiano (nella cappella delle Reliquie).
CATACOMBE DI SAN CALLISTO
DOVE: Via Appia Antica n. 126,
COME ARRIVARE: Bus 218, dopo la chiesetta del "Quo Vadis?"
VISITA. dalle ore 8,30-12 e 14,30-17 (5 euro) – CHIUSE IL MERCOLEDI' E IL MESE DI FEBBRAIO – tel. 06 513 01 51 – fax 06 513 01 567 )
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Situate nella cosiddetta area callistiana, compresa tra la via Appia Antica, la via Ardeatina e la via delle Sette Chiese, le catacombe di S. Callisto sono tra le più grandi e importanti di Roma.
Sorsero verso la metà del secondo secolo e fanno parte di un complesso cimiteriale che occupa un'area di 15 ettari di terreno, con una rete di gallerie lunghe quasi 20 chilometri, su diversi piani, e raggiungono una profondità superiore ai 20 metri. In esse trovarono sepoltura decine di martiri, 16 pontefici (il cosiddetto "Piccolo Vaticano") e moltissimi cristiani.
Prendono nome dal diacono S.Callisto, che, all'inizio del III secolo, fu preposto da Papa Zefirino all'amministrazione del cimitero e così le catacombe di S. Callisto divennero il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma.
Nel sopratterra sono visibili due basilichette con tre absidi, dette "Tricore". In quella orientale furono probabilmente sepolti il papa S. Zefirino e il giovane martire dell'Eucarestia, S.Tarcisio.
Il cimitero sotterraneo consta di diverse aree. Le Cripte di Lucina e la regione detta dei papi e di S.Cecilia sono i nuclei più antichi (2° sec.). Le altre regioni sono denominate di S.Milziade (metà del 3° sec.), di S. Gaio e di S. Eusebio (fine del 3° sec.), Occidentale (prima metà del 4° sec) e Liberiana (seconda metà del 4° sec) con molte cripte importanti.
CATACOMBE DI SANTA DOMITILLA
DOVE: Via delle Sette Chiese nn. 280-282
COME ARRIVARE: Bus 30, 160, 671, 714, direzione Eur: incrocio con Via delle Sette Chiese; oppure bus 714, fermata Navigatori, di qui, sulla sinistra, Via delle Sette Chiese.
VISITA: dalle ore 8:30-12 e dalle ore 14:30-17 (5 euro). Chiuse il martedì e dal 28 dicembre al 24 gennaio.tel. 065110342 / 065133956 – fax 065135461
Domitilla, alla quale si deve il nome delle Catacombe, fu moglie del console Flavio Clemente, entrambi condannati per "ateismo", lui a morte, lei all'esilio nell''isola di Ventotene per lo stesso motivo, come la nipote, Flavia Domitilla, ma sull'isola di Ponza.
Le Catacombe, interamente scavate nel tufo, come molti dei monumenti di Roma, si compongono di circa 15 km di gallerie e cunicoli, dei quali alcuni costruiti, altriti utilizzati dei condotti già esistenti.
Le sepolture in alto sono le più antiche: man mano che lo spazio terminava, si scavava in verticale e si ampliavano le gallerie, in altezza e profondità.
I loculi sono di dimensioni variabili: spesso quelli più piccoli, di forma rettangolare, ospitavano i bambini, e quelli più ampi anche più di un defunto.
I defunti venivano però sempre avvolti in un lenzuolo, e sulla chiusura del loculo venivano apposti dei simboli, o delle frasi riguardanti sè e la sua famiglia.
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N.B. Le catacombe di San Sebastiano, San Callisto e Santa Domitilla sono vicine :
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al Parco dell'Appia Antica
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e al Santuario del Divino Amore, in Via Ardeatina.
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Altre catacombe a Roma
- Catacombe di S. Agnese, via Nomentana n. 349 (chiuse la domenica mattina e il lunedì pomeriggio) tel. 068610840 e
- Catacombe di Priscilla, via Salaria n. 430 (chiuse il lunedì), tel. 0686206272.
Ultimissime notizie
A Santa Tecla, una catacomba minore e non aperta al pubblico, sono stati recentemente scoperti ritratti dei primi apostoli:
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- Pietro, con la barba (per la prima volta in un'icona, ritratto da solo),
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- Paolo , con i tratti del pensatore (se ne era data notizia un anno fa, quando venne alla luce),
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- Andrea e il più giovane Giovanni (trattasi dell'icona più antica).
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Le catacombe di tutta l'Italia sono affidate alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra,
Roma, Via Napoleone III, 1 – tel. 0039 06 446 56 10.
Le Catacombe sono aperte tutto l'anno, tranne un giorno di riposo settimanale, e tranne un mese invernale, ai fini della manutenzione.
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A cura della direzione dei Bed and Breakfast
"A room for holiday" e "A home for holiday" di Roma Centro,
15 aprile 2012
CULTO (Luoghi). Santuari e Catacombe. Santuario del Divino Amore.
Posted by: | CommentsA cura della Direzione dei Bed & Breakfast “A home for holiday” e “A room for holiday” di Roma Centro
Aggiornato al: 20 luglio 2010
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SANTUARIO DEL DIVINO AMORE
Il Santuario di Roma
DOVE: Via Ardeatina, non distante dal B&B
COME ARRIVARE: Bus 218, da Piazza San Giovanni.

La storia del Santuario del Divino Amore non è legata ad una apparizione della Madonna, ma ad una antica immagine della Vergine in trono con in braccio Gesù Bambino, sovrastati entrambi dalla colomba simbolo dello Spirito Santo (di qui il titolo di Madonna del Divino Amore).
Il dipinto era posto su una delle torri di cinta di un antico castello, il castello dei Leoni (da cui la degenerazione in Castel di Leva), che nel 1740, anno del primo miracolo, appariva già diroccato, forse distrutto da un terremoto.
Nel 1740, in un pomeriggio di primavera, accadde il miracolo. E l’immagine della Madonna dipinta su quella torre diroccata divenne presto la meta di pellegrini, «sempre più devoti e numerosi, che ricevevano numerose grazie».
Da allora, pellegrinaggi ed ex-voto.
CALENDARIO PROSSIMI APPUNTAMENTI
» dall’11 al 18 luglio 2010Ore 17.30
Accoglienza della Madonna presso la rotonda. Con la recita del santo Rosario, la venerata statua viene portata a spalle in pellegrinaggio verso l’Antico Santuario, dove si farà una sosta con la visita all’interno del Santuario. Si prosegue, quindi verso il Nuovo Santuario passando sotto la Torre del Primo Miracolo.
Ore 19.00
Santa Messa nel Nuovo Santuario presieduta da S. E. Mons. Diego Bona, Presidente della sezione italiana dell’Apostolato Mondiale di Fatima.
» FIACCOLATA ORE 21
Lunedì 12, mercoledì 14 e venerdì 16 luglio
con la Madonna di Fatima nei viali del Santuario
» SABATO 17 LUGLIO 2010
Ore 24.00
Pellegrinaggio notturno a piedi da Roma al Santuario con la Madonna di Fatima posta su un carro addobbato.
Nel pomeriggio di domenica 18 luglio la Madonna di Fatima verrà trasferita in elicottero nella cittadina laziale di Cave.
- La Madonna di Fatima giunse una prima volta al Santuario nel 1959, anno della Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria. Nel 1978 sostò al Santuario risvegliando la devozione mariana in tutto il popolo romano.
- Nel 1984 Giovanni Paolo II consacrò il mondo al Cuore immacolato di Maria in Piazza san Pietro alla presenza della Madonna di Fatima che sostò per una veglia di preghiera al Santuario prima di tornare a Fatima.
- Ritornò di nuovo al Divino Amore dal 2 al 9 luglio durante il Grande Giubileo dell’anno 2000.
- Ogni anno la statua pellegrina della Madonna di Fatima ritorna nel Santuario.
N.B: Non trovandosi il Santuario lontano dalle Catacombe di Via Appia Antica, si può unire la visita al Santuario a quelle
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- alle Catacombe
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(A cura della Direzione dei Bed and Breakfast
”A room for holiday” e “A home for holiday” di Roma Centro,
20 luglio 2010)
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