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ARTE e STORIA. NATURA. Ninfeo Romano del Parco della Caffarella, vicino al quartiere San Giovanni

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A cura della Direzione dei Bed & Breakfast "A home for holiday" e "A room for holiday" di Roma Centro

Aggiornato al: 1° giugno 2011   

 

NINFEO  ROMANO

 

del PARCO DELLA CAFFARELLA

 

 

(vicino al quartiere San Giovanni in Laterano) 

  - NINFEO del Parco della Caffarella, vicino a San Giovanni. DOVE: Parco della Caffarella. COME ARRIVARE: bus 87 oppure Metropolitana Linea A. Nel fondovalle della Caffarella, il Ninfeo, costantemente occultato dalla folta vegetazione, è stato creduto da tempi immemorabili la grotta di Egeria, ninfa romana delle fonti,  consigliera del secondo re di Roma, Numa Pompilio (successivo a Romolo), che si ritirava per meditare o chiedere consigli. Il Ninfeo sfrutta la presenza di una sorgente che proveniva dalle falde della collina soprastante, sicuramente attiva fino all'VIII secolo. Le pareti erano rivestite di marmo bianco e verde antico; le nicchie (tre per ogni parete lunga) avevano semicupole intonacate in un mosaico policromo o in pasta vitrea e contenevano statue di cui sono stati rinvenuti alcuni pezzi. L'ipogeo è lungo 10 metri e largo quasi 7. la volta a botte è alta 8,50 metri, decorata da stalattiti, pomici e parti in travertino, a somiglianza di una grotta; il pavimento attuale non è l'originale; quello romano, in serpentino, si trova a una profondità di circa un metro. Nella parete di fondo è ricavata una esedra con una nicchia semicircolare mentre un trio colonnato di ingresso si affacciava sul fiume Almone che in questo punto doveva formare un piccolo bacino (il Lacus Saslutaris) in quanto opportunamente digato. Nella nicchia di fondo è quel che rimane della statua di un dio fluviale coricato e apoggiato con il braccio sinistro ad un vaso forato che gettava dell'acqua.  

Curiosità

Un ambiente siffatto, piacevole e riservato, era particolarmente suggestivo e quanto mai idoneo, così come richiedevano le usanze del tempo, al refrigerio e alla convivialità. ———————————-

Dalla Storia alla Natura

 

Parco della Caffarella

 

Il parco della Caffarella

    La valle della Caffarella è compresa tra le Mura Aureliane, la via Latina, la via dell'Almone e la via Appia, costituisce l'ingresso principale e privilegiato al Parco dell'Appia Antica e rappresenta il complemento di coesione funzionale e visivo con il Parco dei Fori. Antico luogo di miti e leggende, il suo nome deriva dalla principale tenuta storica che esisteva nella zona. La valle della Caffarella oltre ad essere ben caratterizzata oltre dal punto di vista geomorfologico, in quanto nel tratto compreso tra la via dell'Almone, e la via Appia antica coincide con la valle formata dal fiume Almone, può anche essere letta in maniera unitaria dal punto di vista vegetazionale, sia per quanto riguarda i resti ancora identificabili di vegetazione "naturale", che per quanto riguarda il risultato dei numerosi interventi antropici che sovrapponendosi nel tempo senza discontinuità, permettono la lettura delle vicende storiche. Una storia che parte dall'epoca romana, durante la quale la valle costituiva per le sue caratteristiche naturalistiche, un luogo privilegiato di culto, passa per il tardo medioevo fino ad arrivare ai primi anni del secolo in cui sono emersi gli aspetti agricoli produttivi.  A conferma della vocazione agricola dell'area vi è la presenza di un elevato numero di casali medievali e moderni che, nonostante nel tempo siano stati oggetto di lavori di ristrutturazione, conservano ancora le tipologie originali.

N.B.: Ideale per passeggiate anche di bambini e ragazzi (vedi nostra pagina Speciale) 

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A cura della Direzione dei Bed and  Breakfast

"A room for holiday" e "A home for holiday" di Roma Centro,

1° giugno 2011

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