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CULTO (Luoghi). CATACOMBE sulla via Appia Antica

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A cura della direzione dei Bed & Breakfast "A home for holiday" e "A room for holiday" di Roma Centro

Aggiornato al 15 aprile 2012

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CATACOMBE

vicine al B&B

 

Il "Pellegrinaggio delle Sette Chiese" comprendeva il percorso delle

  • - Basiliche più importanti di Roma (vedi Basiliche Papali) ed
  • - altri luoghi di culto, tra i quali le Catacombe di San Sebastiano.

Secondo questo itinerario:

  • - San Pietro, San Paolo fuori le Mura,
  • - Catacombe di San Sebastiano, San Giovanni in Laterano,
  • -  San Lorenzo fuori le mura e Santa Maria Maggiore.

 Columbario

CATACOMBE nella storia

Nei dintorni di Roma vi sono 69 catacombe e migliaia di tombe.

La legge dell’antica Roma vietava infatti, per motivi sanitari, di seppellire i morti all’interno della città. Le strade consolari erano fiancheggiate dai bei sepolcri dei patrizi, i quali in genere venivano cremati e le cui ceneri venivano conservate in urne.

I primi Cristiani, invece, ritenevano di doversi tenere pronti per la resurrezione e quindi venivano sepolti senza essere cremati in grotte sotterranee scavate nel tenero tufo.

Attualmente si ritiene che per i primi Cristiani le catacombe non fossero rifugi in cui ripararsi dalle persecuzioni, bensì luoghi dove riunirsi per onorare i morti – specialmente martiri e Papi – solitamente con banchetti.

Le Catacombe a Roma sono databili tra il III ed il IX secolo d.C., secoli nei quali furono particolarmente attive e numerose le comunità cristiane presenti sul territorio della capitale.

 I martiri furono perseguitati in maniera particolarmente feroce dagli imperatori Decio e Valeriano, negli anni 250 e 257, e Diocleziano, nel 303: prima sepolti come normali defunti, in seguito al riconoscimento ufficiale del Cristianesimo ad opera di Costantino, le loro tombe iniziarono ad essere oggetto di pellegrinaggi.

Nell'antichità le catacombe erano conosciute semplicemente col nome di in catacumbas, termine greco composto di due parole, katà e kymbe, che letteralmente significa presso le cavità. In effetti ancora oggi, lungo la Via Appia Antica, nei pressi del cimitero, è possibile riscontrare un forte avvallamento del terreno.

 Scendere nelle Catacombe è come rivivere l’esperienza dei primi cristiani, tornare alle radici della cristianità

 

Via Appia Antica, fu detta la la "regina viarum"

e il suo caratteristico basolato

  • è ancora visibile e transitabile a piedi

 

Le Strade romane: la Via Appia Antica, Roma L'immenso complesso di strade realizzate dai Romani rappresentano un'opera di straordinaria ingegneria. Con i loro complessivi 100.000 chilometri sono certamente il monumento più 'lungo' che ci è arrivato e il più grande contributo di Roma allo sviluppo della civiltà. Le strade rappresentavano per Roma uno strumento fondamentale e indispensabile all'espansione e al controllo dell'impero. I tracciati quasi sempre rettilinei di questi lunghissime arterie – che a volte ripercorrevano antiche vie, come nel caso della Via Salaria, la strada dove si trasportava il Sale – erano percorsi dagli eserciti, ma anche da commercianti, corrieri o comuni viandanti.

 
Oggi la Via Appia è la Strada Statale 7 (SS7), Roma-Brindisi:
  •  in rosso l'Appia Antica, in blu l'Appia Traiana

 

 

 

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CATACOMBE DI SAN SEBASTIANO

DOVE: Via Appia Antica n. 136 (COME ARRIVARE: bus 218, da Piazza San Giovanni, direzione Via Appia Antica

VISITA: dalle 8,30-12 e dalle 14,30-17 (5 euro) – CHIUSE LA DOMENICA) tel. 06 788 7035 fax 067843745

 Il cimitero sotterraneo, chiamato di san Sebastiano solo con l'Alto Medioevo, era inizialmente denominato in memoria apostolorum (dal III sec.), toponimo legato alla presenza nella catacomba, per un certo periodo, delle reliquie degli apostoli Pietro e Paolo.

La Depositio martyrum (metà del IV sec.), alla data del 29 giugno, parla infatti della ricorrenza di Pietro in catacumbas e di Paolo sulla via Ostiense. Il Martirologio Geronimiano (V sec.) ricorda, alla stessa data, la ricorrenza di Pietro in Vaticano, di Paolo sull'Ostiense e utrumque in catacumbas, Tusco et Basso consulibus (all'epoca dei consoli Tusco e Basso, nel 258).

Nel cimitero sulla via Appia, le fonti antiche documentano la presenza di tre martiri: Sebastiano, Quirino ed Eutichio, i nomi dei quali sono citati in un catalogo del VII sec. chiamato Notula oleorum, mentre gli itinerari per pellegrini dell'alto Medioevo non citano Eutichio, data la difficoltà di raggiungere la sepoltura.

Di Sebastiano, la Depositio martyrum ricorda la sua morte e la sua sepoltura il 20 gennaio in catacumbas; da alcune fonti risulta essere originario di Milano e martirizzato sotto Diocleziano; Quirino era vescovo della Pannonia; di Eutichio non si sa nulla.

La Basilica di San Sebastiano è molto bella. Vi sono conservate: la pietra con le impronte dei piedi del Cristo (che ricorda il passo apocrifo dell’episodio noto come il “Quo vadis Domine?”.) una delle frecce che colpirono San Sebastiano (nella cappella delle Reliquie).

 

 

 

 

CATACOMBE DI SAN CALLISTO

DOVE: Via Appia Antica n. 126,

COME ARRIVARE: Bus 218, dopo la chiesetta del "Quo Vadis?"

VISITA. dalle ore 8,30-12 e 14,30-17 (5 euro)CHIUSE IL MERCOLEDI' E IL MESE DI FEBBRAIO – tel. 06 513 01 51 – fax 06 513 01 567 )

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Situate nella cosiddetta area callistiana, compresa tra la via Appia Antica, la via Ardeatina e la via delle Sette Chiese, le catacombe di S. Callisto sono tra le più grandi e importanti di Roma.

Sorsero verso la metà del secondo secolo e fanno parte di un complesso cimiteriale che occupa un'area di 15 ettari di terreno, con una rete di gallerie lunghe quasi 20 chilometri, su diversi piani, e raggiungono una profondità superiore ai 20 metri. In esse trovarono sepoltura decine di martiri, 16 pontefici  (il cosiddetto "Piccolo Vaticano") e moltissimi cristiani.


Prendono nome dal diacono S.Callisto
, che, all'inizio del III secolo, fu preposto da Papa Zefirino all'amministrazione del cimitero e così le catacombe di S. Callisto divennero il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma.
Nel sopratterra sono visibili due basilichette con tre absidi, dette "Tricore". In quella orientale furono probabilmente sepolti il papa S. Zefirino e il giovane martire dell'Eucarestia, S.Tarcisio.

Il cimitero sotterraneo consta di diverse aree. Le Cripte di Lucina e la regione detta dei papi e di S.Cecilia sono i nuclei più antichi (2° sec.). Le altre regioni sono denominate di S.Milziade (metà del 3° sec.), di S. Gaio e di S. Eusebio (fine del 3° sec.), Occidentale (prima metà del 4° sec) e Liberiana (seconda metà del 4° sec) con molte cripte importanti.

 

 

CATACOMBE DI SANTA DOMITILLA

DOVE: Via delle Sette Chiese nn. 280-282

COME ARRIVARE: Bus 30, 160, 671, 714, direzione Eur: incrocio con Via delle Sette Chiese; oppure bus 714, fermata Navigatori, di qui, sulla sinistra, Via delle Sette Chiese.

VISITA: dalle ore 8:30-12 e dalle ore 14:30-17 (5 euro). Chiuse il martedì e dal 28 dicembre al 24 gennaio.tel. 065110342 / 065133956 – fax 065135461

Domitilla, alla quale si deve il nome delle Catacombe, fu moglie del console Flavio Clemente, entrambi condannati per "ateismo", lui a morte, lei all'esilio nell''isola di Ventotene per lo stesso motivo, come la nipote, Flavia Domitilla, ma sull'isola di Ponza.

Le Catacombe, interamente scavate nel tufo, come molti dei monumenti di Roma, si compongono di circa 15 km di gallerie e cunicoli, dei quali alcuni costruiti, altriti utilizzati dei condotti già esistenti.

Le sepolture in alto sono le più antiche: man mano che lo spazio terminava, si scavava in verticale e si ampliavano le gallerie, in altezza e profondità.
I loculi sono di dimensioni variabili: spesso quelli più piccoli, di forma rettangolare, ospitavano i bambini, e quelli più ampi anche più di un defunto.

I defunti venivano però sempre avvolti in un lenzuolo, e sulla chiusura del loculo venivano apposti dei simboli, o delle frasi riguardanti sè e la sua famiglia.

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N.B. Le catacombe di San Sebastiano, San Callisto e Santa Domitilla sono vicine :

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Altre catacombe a Roma

- Catacombe di S. Agnese, via Nomentana n. 349 (chiuse la domenica mattina e il lunedì pomeriggio) tel. 068610840 e

- Catacombe di Priscilla,  via Salaria n. 430 (chiuse il lunedì), tel. 0686206272.

Ultimissime notizie

A Santa Tecla, una catacomba minore e non aperta al pubblico, sono stati recentemente scoperti ritratti dei primi apostoli:

  • -  Pietro, con la barba (per la prima volta in un'icona, ritratto da solo),
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  • Paolo , con i tratti del pensatore (se ne era data notizia un anno fa, quando venne alla luce),
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  • - Andrea e il più giovane Giovanni (trattasi dell'icona più antica).
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Le catacombe di tutta l'Italia sono affidate alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra,

Roma,  Via Napoleone III, 1 – tel. 0039 06 446 56 10.

 Le Catacombe sono aperte tutto l'anno, tranne un giorno di riposo settimanale, e tranne un mese invernale, ai fini della manutenzione.

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A cura della direzione dei Bed and Breakfast

"A room for holiday" e "A  home for holiday" di Roma Centro,

15 aprile 2012