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Proposte. CHIESE e BASILICHE (Culto e arte)

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A cura della Direzione dei Bed & Breakfast A home for holiday” e “A room for holiday

di Roma Centro (zona San Giovanni in Laterano)

Aggiornato al 29 aprile 2012

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 CHIESE, BASILICHE

Poiché Roma ha tante chiese e basiliche, Vi suggeriamo percorsi sia religiosi sia artistici, 

a cominciare dai LUOGHI  DELLA SPIRITURALITA' più vicini al nostro "BED AND BREAKFAST". 

    

(vedi nostre pagine su "I 10 luoghi di Roma da non perdere", "I 15 Tesori di Roma da scoprire"

e i "PUNTI PANORAMICI di Roma")

 

 BASILICHE:

 

vicine alla Basilica di San Giovanni:   (vedi sezione  BASILICHE PAPALI)

- Basilica Santa Croce in Gerusalemme, di fronte ai Giardini di Carlo Felice, conserva  reliquie della Croce di Cristo, rinvenuti da Elena (madre dell'immperatore Costantino) e qui riportati da Gerusalemme. Ragione per la quale, seppur la chiesa, costruita nel IV sec. d. C. (su precedenti resti di villa imperiale e strutture termali)  fosse all'epoca situata ai margini della città, divenne meta di pellegrinaggi in virtù dell'immensa importanza storica e religiosa delle reliquie: 

  • tre pezzi del legno ed un chiodo,
  • due spine della corona,
  • parte dell'iscrizione di Ponzio Pilato in latino, ebraico e greco, "Gesù di Nazareth re dei giudei",
  • frammenti della colonna della flagellazione,
  • la spugna imbevuta d'aceto usata per dissetare Gesù ed
  • uno dei 30 denari di Giuda

in un percorso ideale che comprende anche

  • La "Scala Santa" (nel palazzo di fronte a San GIovanni ) così chiamata in quanto la tradizione vuole che sia la scala di 28 scalini del palazzo del console Pilato a Gerusalemme, che Gesù avrebbe salito e che fu portata a Roma da Elena, madre dell'imperatore Costantino. Viene oggigiorno percorsa dai fedeli in ginocchio,oppure a lato con una scala alternativa.

- Basilica di San Clemente (Via di San Giovanni in Laterano), tra la Basilica di San Giovanni e il Colosseo.

Tre strati architettonici, a testimonianze di tempi e vicende diverse, innestati uno sull'altro come un unicum da non perdere.

  • Tempio al Dio Mitra (Mitreo) del II secolo ed edifici romani del V secolo , 
  • basilica "inferiore" paleocristiana del 385 d.c. (dalla sacrestia) e
  • basilica attuale, detta "superiore", romanica del 1108 (con "Schola Cantorum" del XII secolo) ;
  • nonché chiostro sull'accesso principale in Piazza San Clemente (protiro che immette sul un quadriportico con colonne ioniche (l'accesso laterale su Via di San Giovanni è quello di maggior uso attuale)
  • vista sotterranea del torrente Labicano (che confluisce nel vicino Tevere) e

la vicina Basilica dei Santissimi Quattro Coronati, Via dei Santissimi Quattro, con cripta semianulare e quadriportico. La torre campanaria che si erge sopra l'arco d'ingresso è il più antico campanile superstite di Roma

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vicino a Santa Maria Maggiore: 

- Basilica di Santa Maria degli Angeli (Piazza della Repubblica), progetto di Michelangelo sfruttando il "Tepidarium"  delle Terme di Diocleziano, adiacenti, che erano il più grande impianto termale antico, ridotto a cava di marmo e di materiali da costruzione. Purtroppo il minimalismo di Michelangelo nell'opera di conservazione e di limiti di spesa non è oggi visibile, in quanto la chiesa fu trasformata dal XVIII secolo, ad opera dell'architetto Luigi Vanvitelli.

Santa Maria degli Angeli ha un grande e suggestivo Organo, in cappella laterale, che le consente di ospitare concerti di musica sacra.

  • Particolare elemento a terra è la "Linea Clementina", meridiana con costellazioni dello zodiaco e variazioni millenarie della Stella Polare, fatta realizzare da papa Clemente XI.
  • per i progetti dell'artista nella nostra città, vedi mostra "Michelangelo. architetto a Roma", ai Musei Capitolini, comprendente altri monumenti romani.

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tra San Giovanni e Colosseo, a piedi tra di esse e dal nostro "B&B" :

  • Santa Maria in Domnica ("o Santa Maria alla Navicella"), con la caratteristica "piccola barca", di fronte alla Chiesa (e al centro della strada che la porta al Colosseo), che fu la scultura romana di una nave, trasformata in una curiosa fontana rinascimentale da papa Leone X (l'appellativo "in Domnica" ha avuto diverse interpretazioni, tra le quali "nel Signore"). Eretta nel VII secolo fu ricostruita nel IX sec. (al quale si debbono i superbi mosaici dell'abside) e ristrutturata  nel Cinquecento da Andrea Sansovino, che costruì il raffinato portico.
  • N.B.: oltre alla "Navicella", a Roma vi è un'altra fontana particolare, la "Barcaccia"  (opera del Bernini) che deve il nome alla sua forma di barcone che affonda, in Piazza di Spagna (di fronte alla scalinata di Trinità dei Monti) per non parlare dell' Isola Tiberina, a forma di nave, situata al centro del Tevere.
  • di Santo Stefano Rotondo, dalla pianta circolare (che ricorda il Santo Sepolcro di Gerusalemme) e il sottosuolo antico-romano del V secolo  (rovine dei "Castra Peregrina")
  • di San Giovanni e Paolo (e le case romane sottostanti) tutte vicine a Villa Celimontana, dalla quale ultima si scende su Via San Gregorio, tra Colosseo e Circo Massimo. (facciata paleocristiana e campanile a sei ordine con bifore, reliquie dei due santi e ambienti romani sottostanti la navata destra).

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vicino al Colosseo:

- San Pietro in Vincoli, costruita nel V sec per conservare le catene (in un'urna nell'altare maggiore) che avevano “trattenuto in vincoli” S. Pietro durante la sua prigionia a Gerusalemme.

  • Qui, a destra dell'altare, sta la tomba di Giulio II, con la gigantesca statua del Mosè, un’altra grande opera di Michelangelo scultore rinascimentale, di cui a Roma, altre due grandi statue in tutto (*).
  • Si tratta della "tragedia della sepoltura" il monumento funebre del Papa, al quale si dedicò per ben quarant'anni, seppur non continuativamente, riducendosi nel tempo le dimensioni del progetto originario.
  • Erano diminuite le risorse monetarie da parte della committenza, che cambiò anche il luogo da San Pietro in Vaticano in San Pietro in Vincoli.

(*)Vedi infra,

  • La Pietà, nella Basilica di San Pietro e
  • il Cristo risorto, nella Chiesa di Santa Maria sopra la Minerva.

- San Martino ai Monti, sul cui lato occidentale è stato rinvenuto un complesso archeologico, con resti di una grande aula di età severiana, divisa in tre campate coperte con volte a crociera, alla quale aula si accede dalla cripta.

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sul Monte Aventino

 (vicine al Giardino degli Aranci), il più meridionale e prossimo al Tevere dei colli di Roma:

- Santa Sabina, esempio insigne di antica basilica cristiana dell V seolo, dagli splendidi battenti del portale e il vicino convento di San Domenico con chiostro romanico del XIII secolo. Nonostante le vicissitudini (fondata nel 425, restaurata tra l'VIII e il IX sec., inglobata in una fortificazione nel X, restaurata nel XV, modificata da Fontana nel XVI e dal Borromini nel XVII sec. e "ripristinata" dal Munoz nel 1914-1937), rimane il più canonico esempio di basilica paleocristiana, con la porta lignea dai 28 pannelli istoriati con scene parallele di Vecchio e Nuovo Testamento. e il campanile innalzato direttamente all'interno della navata laterale sinistra, all'ingresso della basilica, sacrificando la porta che doveva esservi in precedenza e parte del nartece interno del V sec.

- di Santa Prisca, costruita sul preesistente Mitreo sotterraneo di Santa Prisca, costituiva il Titulus di Aqualia e Prisca, secondo la tradizione il più antico culto cristiano dell'Aventino, legato all'ospitalità ricevuta qui da San Pietro (che ne usò la fonte battesimale) e da San Paolo. Di origine paleocristiana, dalla facciata seicentesca, rifatta nel XVIII sec.

- dei Santi Bonifacio e Alessio, del III e IV secolo, il cui attuale aspetto barocco è dovuto al rifacimento iniziato nel XIII secolo, come quattrocentesco è il chiostro con colonne antiche, mentre il campanile (di forma quasi quadrata) e la cripta risalgono alla chiesa romanica preesistente ( l'altare contiene le spoglie di Tommaso Beckett");

- di Sant'Anselmo, in stile neo-romanico (in quanto costruita nell' 800), sui resti di una domus romana del II e III secolo d.C., visibili nei sotterranei della chiesa, alla quale domus apparteneva un mosaico raffigurante il Mito di Orfeo, ora nel monastero che con la Chiesa forma la Badia Primaziale dell'Ordine dei Benedettini.

 

N.B.: A Sant'Anselmo e in Santa Sabina, le solennità previste per il Mercoledì delle Ceneri

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non lontano da San Giovanni: 

- Basilica di San Lorenzo fuori le Mura (Piazzale del Verano), con cripta (contenente reliquie di San Lorenzo), ciborio, mosaici, affreschi (sul portico d'accesso), chiostro (dal quale accesso alle Catacombe di Santa Ciriaca ) e il campanile (originariamente, una torre), che si erge massiccio e forte a destra della chiesa, un po' discosto da essa. La quale Chiesa è

  • vicino al Cimitero Monumentale del Verano e
  • alla Università di Roma "La Sapienza" (con al centro, la statua della Dea Minerva) e la    

- Basilica di Santa Maria in Cosmedin, Piazza Bocca della Verità, caratterizzata dalla presenza del grande bassorilievo, a forma di faccia umana, presente nel portico da cui prende il nome la Piazza, è una delle poche chiese romane non sorte su tombe di martiri ma, in questo caso, sui resti di magazzino romano deputato all'Annona. Di stile romanico, fu più volte rimaneggiata (adornata di elementi rococò, poi rimossi). Il suo campanile, di oltre 34 metri di altezza, risulta uno dei più eleganti della città.

Dalla piazza Bocca della Verità,

- la Chiesa di San Giorgio al Velabro, un gioiello visibile, al centro dello slargo, all'angolo orientale della piazza, dietro un monumentale arco quadrifronte, rivestito di marmo, voltato a crociera e ornato dinicchie. Subito dietro la chiesa del VII secolo, affiancata dal massiccio campanile romanico (XIII sec.), che ha solo tre navate, l'altare cosmatesco sovrastato dal ciborio e nel catino absidale un grande affresco con Cristo, Maria e i Santi. Addossato alla chiesa il piccolo Arco degli Argentari, forse una porta monumentale dedicato dai banchieri e i mercanti a Settimio Severo. 

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in Trastevere:  

- Basilica di Santa Maria in Trastevere, Via della Paglia, una delle prime e delle più belle basiliche di Roma (con opere di Cavallini,) che la leggenda vuole sia stata costruita nel punto dove zampillò una fonte di olio nel momento in cui nacque Gesù.

Chiesa ove si svolgono le Messe della Comunità di Sant'Egidio.

- San Pietro in Montorio, sulla piazza omonima, tra Trastevere e il Gianicolo, costruita dove si diceva fosse stato crocefisso san Pietro.

Ha un'elegante facciata rinascimentale e, al centro del chiostro, il Tempietto del Bramanteuno dei maggiori rappresentanti dell'arte del Rinascimento con la pianta centrale, il basamento a tre gradini e le sedici colonne che sorreggono una loggia e la cupola sovrastante. Gioiello dell'utopica perfezione rinascimentale, fu costruito dal Bramante intorno al 1510 come fulcro di un cortile porticato rotondo (non realizzato) che avrebbe enfatizzato radialmente le direttrici prospettiche generale dall'idieale centro dell'edificio, costituito dal supposto foro della coce dell'apostolo e proseguite nel peristilio. Nel tempietto Bramante pose le basi teoriche per i progetti relativi a San Pietro, a sua volta concepita come ideale centro della cristianità

E' una piccola chiesa, contenente dipinti di Sebastiano del Piombo, per i quali Michelangelo fornì alcuni disegni; affreschi di Pomarancio, del Pinturicchio e di Giorgio Vasari; e una cappella disegnata dal Bernini, così come le scale che portano alla cripta.

N.B.: Del Bramante, ricordiamo, a Roma,

  • la Basilica di San Pietro e il Chiostro di Santa Maria della Pace (vedi supra); e le Sale di Santa Maria del Popolo (vedi infra);
  • vicino Roma, Ninfeo a Genazzano. (PROPOSTE.VISITE D'ARTE DI UN GIORNO).

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Basilica di Santa Cecilia in Trastevere è una delle chiese romane più rilevanti per i capolavori d'arte. Situata nella piazza omonima, sorge sulla casa della martire romana Cecilia, il cui corpo venne recuperato nelle catacombe di San Callisto (vedi infra), corpo tornato alla luce miracolosamente intatto.

Fu restaurata nel XVI e XVII secolo e a quest'ultimo periodo risale l'ingresso monumentale che è di Ferdinando Fuga. Sotto l'altare, il corpo della santa e  nel "Coro delle Monache" è "Il giudizio universale" di Pietro Cavallini, l'opera più importante della pittuta pregiottesca romana, riscoperto nel 1900.

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CHIESE cristiane

 

 CHIESE con dipinti di CARAVAGGIO ( per i quali vedi PROPOSTE. ARTE E STORIA, Mostra "CARAVAGGIO" alle Scuderie del Quirinale e altri luoghi di Roma):

- CHIESA di San Luigi dei Francesi: (i tre dipinti sulla vita di San Matteo) , 

- Chiesa di Sant'Agostino (dipinto "Madonna dei Pellegrini"), da notare qui anche il gruppo scultoreo "Sant'Anna, la Vergine e il Bambino", bella opera di sapore leonardesco di Andrea Sansovino, l'affresco "Profeta Isaia" di Raffaello e sull'altare maggiore gli angeli disegnati dal Bernini (altre opere di Raffaello ai Musei Vaticani e alla Villa Farnesina) 

- Chiesa di Santa Maria del Popolo, ("Conversione di San Paolo" e "Crocefissione di San Pietro").

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A PIAZZA NAVONA:

  • Chiesa di Agnese in Agone (sulla Piazza Navona), esempio di arte barocca, opera del Borromini, che ne ideò la facciata concava a ordine unico di pilastri e colonne); pavimento romano a mosaico e affreschi medievali e nei cui sotterranei sono visibili resti dell' antico Stadio Domiziano (nome romano di Piazza Navona);
  • Chiesa di Santa Maria della Pace, Via della Pace, deve il suo nome al volere di Papa Sisto IV, che dopo aver ottenuto la pace d’Italia, dedicò lo splendido Tempio alla Madonna e tra le opere all’interno si può ammirare il famoso affresco delle Sibille di Raffaello (altre opere di Raffaello, alla Galleria Borghese); e
  • Chiostro del Bramante (adiacente Chiesa di Santa Maria della Pace), arte rinascimentale e barocca, sede di mostre temporanee, in corso quella pittorica su "I grandi veneti. da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo", dal 14 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011 (vedi supra il Tempietto del Bramante, nella chiesa di San Pietro in Montorio, Trastevere).

N.B.: Ricordiamo che fu il Bramante a chiamare a Roma Raffaello, per contrastare l'ascesa, negli ambienti ecclesiastici, di Michelangelo.  

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- TRA PIAZZA NAVONA E IL PANTHEON:

Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienzacapolavoro barocco del Borromini, che fece una sintesi straordinaria di elementi classici e gotici:

- la pianta mistilinea, la cupola a spirale, la lanterna a mo' di faro, il gioco di concavità-convessità della facciata).

- Il nome è dovuto al fatto che fu cappella dell'Università romana ("La Sapienza") per le funzioni e il conferimento delle lauree;

-  spesso, nel cortile di Sant'ivo, concerti di musica classica, appuntamento fisso d'estate.

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- VICINO AL PANTHEON:  

- Chiesa di Santa Maria sopra Minerva,  costruita nell’VIII secolo,  sui resti di un tempio dedicato a Minerva, e rifatta nel XIII sec. dai Domenicani in forme gotiche.

Tra le molte opere di grande importanza, a destra dell'altare, i mirabili affreschi di Filippino Lippi e, a sinistra, la statua di Cristo con la croce, maestosa opera di Michelangelo (altra sua statua, in San Pietro in Vincoli, il Mosè);

Curiosità: nella piazza, Obelisco dell'elefantino.

- Chiesa di Sant'Ignazio di Lojola (nell'omonima piazza, dalla forma particolare), costruita nel '700 su progetto del Maderno, mentre la facciata è dell' Algardi, ha un interno riccamente decorato tra cui l'affresco sull'ingresso di Sant'Ignazio.

Dedicata al fondatore della Compagnia di Gesù (adiacente al Collegio Romano, di cui era cappella universitaria), chiesa barocca dalle volute simili a quelle di Santa Maria Novella a Firenze (architetto Leon Battista Alberti) e dalle prospettive particolari simulate dal gesuita Andrea Pozzo (architetto e pittore, autore di una sorta di sfondamento architettonico, poiché da due punti di osservazione sul pavimento, si ha l'illusione di un secondo tempio e la "falsa cupola").

Grazie anche al grande organo, è sede di concerti di musica sacra (vedi nostre PROPOSTE.MUSICA, CONCERTI, DANZA).

A proseguire, nelle vicinanze, con le:

CHIESE della CONTRORIFORMA:

- Chiesa di San Marcello al Corso, in uno splendido itinerario nella architettura secentesca, di cui è un esempio dinamico, quale  sovrastruttura barocca del tardo XVII secolo, dall' orientamento opposto a quello della basilica paleocristiana sottostante.

- Chiesa di Santa Maria in Via Lata (stradina laterale di Via del Corso), col rigore architettonico di Pietro da Cortona e la facciata che ricorda un arco trionfale.

- Chiesa del Gesù, maestoso esempio dell'arte controriformista, principale chiesa dei Gesuisiti, fu il capostipide di tutti gli edifici seguenti, che nel giro di pochi anni, rinnovarono coi relativi collegi il patrimonio sacro di Roma.

La volta fu dipinta dal Baciccio (affresco "Trionfo del Nome di Gesù") e ebbe una grande influenza sull'architettura sacra barocca in Italia e nel mondo (tanto da parlarsi, allora, di "stile gesuitico"), passando per la vicina 

- Chiesa di Sant'Andrea della Valle, dei Teatini,   dal capolavoro illusionistico di Lanfranco  e dove pittura, scultura e architettura si fondono nella nimesi dell'arte come stupore e meraviglia.  

- Chiesa Nuova, con la luce di Rubens e Pietro da Cortona, il tutto armonizzato nella maestria architettonica di talenti quali Vignola, Maderno, Longhi e Borromini. 

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- SU PIAZZA DEL POPOLO

(piazza barocca, su progetto di Bernini e modificata dal Valadier), sotto la terrazza del Pincio (Villa Borghese):

- oltre a Santa Maria del Popolo, sulla Piazza (a lato della Porta), costruita in forme rinascimentali,è ricca all’interno di tesori d’arte (le Sale del Bramante, sede della mostra annuale "I 100 presepi"; opere di Caravaggio, Pinturicchio e Carracci;  Cappella Chigi, progettata da Raffaello con statue del Bernini) ;

- le cosiddette "chiese gemelle" di  Santa Maria in Montesanto, tra Via del Corso e Via del Babuino,  a pianta ellittica e con sei cappelle laterali, (luogo della "Messa degli Artisti" dal 1953) e

- di Santa Maria dei Miracoli, tra Via del Corso e Via di Ripetta, a pianta circolare e con quattro cappelle laterali (chiese che si dimostrano quindi non propriamente gemelle, ma costituenti i due poli del Tridente Corso-Babuino-Ripetta). 

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- Chiesa Domine Quo Vadis, o di "Santa Maria in Palmis", sulla via Appia Antica (che inizia nel nostro quartiere da Porta San Sebastiano, Mura Aureliane), piccola chiesa sorta  nel luogo dove, secondo la leggenda, Cristo apparve a Pietro mentre fuggiva da Roma.

Con l'occasione, proprio dalla Chiesa, che è al bivio tra Appia Antica e Ardeatina, una bella passeggiata sulla Via Appia Antica, che da qui diventa pedonale. Di fronte alla CHIESA, Catacombe di San Callisto (vedi Culto e Arte. Catacombe.

Curiosità linguistiche:

Basilica, il significato etimologico del termine proveniva dal greco "aulé basiliké", un edificio civile: ad Atene, sede dell'arconte che amministrava la giustizia. Divenne il termine per la residenza del re, detto " basiles", colui che mostra la strada; infine, per un luogo di culto di prestigio.

(vedi in Proposte. Arte e Storia (Mostre e Musei) la Basilica di Massenzio, nella parte dedicata al Foro Romano

Chiesa, da "ekklesia", riunione di uomini della stessa fede, la parola riguardava le persone; oggi il luogo e l'istituzione Chiesa cattolica

Catacomba, da "Kata", di sotto, e "kumba", cavità, ha sempre indicato una cavità sotterranea.

 

 

Vedi nostra pagina  SERVIZI. TRASPORTI. Metropolitana e Bus di Roma. Cambiamento mobilità

 

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(A cura della Direzione dei Bed and Breakfast

 "A room for holiday" e "A home for holiday"

di Roma Centro,

29 aprile 2012